John Mpaliza, “The Peace Walking Man” al Liceo Classico “F. Fiorentino”

Pubblicato da: «Mario Esposito» - lunedì, 08-04-2019

  Sabato 6 aprile alle ore 11.00 la nostra scuola ha avuto l’occasione di ospitare John Mpaliza, conosciuto anche come “Peace Walking Man”,  un attivista per la pace ed i diritti umani, cittadino italiano di origine congolese.  Per questioni politiche, nel 1991, John ha dovuto lasciare la sua patria, e dopo varie peripezie legate alla “vita da migranti”, egli è riuscito a riprendere gli studi laureandosi in Ingegneria Informatica presso l’Università degli Studi di Parma. Ha lavorato 12 anni come programmatore presso il Comune di Reggio Emilia ma, il 30 maggio 2014, per sua scelta, si è licenziato dedicandosi, a tempo pieno, all’organizzazione di marce nazionali ed internazionali per la pace. Lunghi viaggi a piedi, in Italia ed in Europa, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni circa il dramma che vive il popolo congolese, vittima di una guerra economica che negli ultimi 20 anni avrebbe fatto circa 8 milioni di vittime e milioni di donne che hanno subito violenze sessuali usate come arma di guerra. Avvalendosi sempre della stretta collaborazione di alcune Associazioni e reti nazionali ed internazionali, John ha portato in giro, varie campagne di sensibilizzazione con l’obiettivo di chiedere una legge sulla tracciabilità dei cosiddetti “minerali di conflitto” come ad esempio il coltan, indispensabile per i nostri cellulari, causa di una guerra violenta e silenziosa che è stata definita “il conflitto più sanguinoso dopo la seconda guerra mondiale”.

Proprio lo sfruttamento e la mancata attenzione mediatica al Congo ha spinto John ad avviare questo percorso, per sensibilizzare l’opinione pubblica e i media, ma anche gli investitori e i politici. Un’idea formulata al ritorno da una visita in Congo nel 2009, racconta John, “ero tormentato da quanto ho visto, sentito e solo immaginato. Ho deciso che non potevo rimanere in silenzio e che, come diceva Gandhi, non dovevo aspettare che fosse il mio prossimo a fare il primo passo per cambiare le cose: ‘sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo’, diceva appunto il Mahatma.  I problemi del Congo nel contesto africano sono anche i problemi di altri Paesi che subiscono la prepotenza e lo sfruttamento da parte delle multinazionali e degli Stati industrializzati. Camminare affrontando e parlando ogni giorno dei problemi di questi Paesi, e in particolare del mio Congo, credo possa aiutare i giovani a capire meglio il mondo e le ingiustizie che li circondano, con la speranza che domani, quando saranno loro a prendere le decisioni, agiscano per il bene di tutti, del Congo, dell’Africa, dell’Italia, dell’Europa, di Madre Terra”. Con attenzione e stupore i ragazzi presenti hanno ascoltato John, che con grande entusiasmo e passione ha raccontato la storia della Repubblica Democratica del Congo e ha invitato i presenti alla riflessione sull’uso degli smartphone, indicando la “buona pratica” delle 5 R: Riuso; Riparazione; Riciclo; Riduzione dei consumi; Responsabilità.